Fai parte dei 1.580.000 di Italiani che hanno subito un'ingiustizia Sanitaria negli ultimi 5 anni?

COME RICHIEDERE UN RISARCIMENTO ENTRO 10 ANNI!

Abbiamo aiutato varie famiglie ad ottenere giustizia per casi di mala-sanità e ingiustizia in ambito sanitario. Se anche tu, hai bisogno di parlare con qualcuno che può aiutarti ad avere la giustizia per te o un tuo caro allora continua a leggere....

In Italia il 10% dei pazienti va incontro ad un evento avverso durante il trattamento sanitario.

Dieci pazienti su cento, dunque, riportano una lesione – più o meno grave – quale conseguenza non voluta di pratiche assistenziali. 


Di questi dieci pazienti, sette contraggono un'infezione ospedaliera, che nell’1% dei casi li condurrà direttamente al decesso.

 Quindi nel nostro Paese, sui circa 9/10 milioni di ricoveri ospedalieri, sono quasi un milione i pazienti che restano vittima di un errore sanitario ogni anno; tra loro:

6/700 mila pazienti riportano infezioni correlate all’assistenza sanitaria;

6/7 mila pazienti muoiono per cause direttamente riconducibili all’infezione;

3/3,5 mila di questi decessi annui sarebbero astrattamente prevenibili.


Purtroppo, sono solo statistiche in quanto non ci sono dati veramente attendibili sugli errori medico-sanitari.


Queste statistiche, tuttavia, danno conto soltanto dei casi in cui c’è stata una denuncia o una richiesta risarcitoria da parte del paziente o dei suoi congiunti.


Tutte le altre vicende restano nell’ombra, essenzialmente a causa della tradizionale resistenza degli operatori sanitari a segnalare in maniera spontanea gli eventi avversi (molto spesso per timore delle relative ripercussioni) e della mancata denuncia e segnalazione da parte della vittima.


Dunque, il numero effettivo degli errori che si verificano in sanità è di assai ardua identificazione. L’unico dato certo è che gli eventi riportati dalle statistiche sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli effettivamente verificatisi. 

TU, O UN TUO CARO SIETE VITTIME DI UN ERRORE MEDICO? TI POSSIAMO AIUTARE AD OTTENERE IL GIUSTO RISARCIMENTO. 

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CHI SIAMO

Siamo un team di esperti in Malpractice Sanitaria. 

Ogni singolo percorso in cui affianchiamo i nostri clienti ha la medesima meta: la tutela dei loro interessi

Oggi offriamo la possibilità a chi è stata vittima di malasanità di valutare preventivamente e soprattutto gratuitamente la possibilità di ottenere il risarcimento del danno da coloro che l'hanno provocato.

COME POSSIAMO AIUTARTI

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ESPERTI E TECNICI IN OGNI DISCIPLINA

Abbiamo esperti e tecnici per ricoprire ogni disciplina.


NESSUN ANTICIPO DI SPESA

Non dovrai anticipare assolutamente niente in nessun caso. 

Caso di Malasanità

 

Infezione post-operatoria sottovalutata, muore per shock settico. Famiglia risarcita

Il Sig. Adriano, un uomo di 80 anni, viene sottoposto a un intervento di routine per ernia inguinale l'8 settembre 2020. Nei giorni successivi, sviluppa una grave complicanza: un vasto ematoma nella zona dell'intervento.

Due giorni dopo l'operazione, il 10 settembre, si reca al Pronto Soccorso per forti dolori. Una TAC evidenzia la presenza di "bollicine aeree" all'interno dell'ematoma, un chiaro segnale di un'infezione in corso. Nonostante questo allarmante reperto, che avrebbe dovuto imporre un ricovero immediato per una terapia antibiotica aggressiva, i medici decidono di dimettere il paziente il giorno seguente, prescrivendo una semplice terapia domiciliare.

La gestione ambulatoriale si rivela tragicamente inadeguata. L'infezione, non trattata correttamente, progredisce in modo incontrollato. Il 27 settembre, il Sig. Adriano torna in ospedale in condizioni disperate, in pieno shock settico. Nonostante i tentativi di rianimazione, muore lo stesso giorno.

I familiari, assistiti da Camelot, hanno intrapreso un'azione per dimostrare che la condotta dei sanitari è stata negligente e imprudente. È stato sostenuto che la sottovalutazione dei segnali di infezione e la successiva dimissione hanno privato il Sig. Adriano della possibilità di sopravvivere. A seguito della vertenza, è stato raggiunto un accordo con l'Azienda Sanitaria, che ha riconosciuto alla famiglia un cospicuo risarcimento.

 

Caso di Malasanità

 

Infezione post-operatoria sottovalutata, muore per shock settico. Famiglia risarcita

l signor Angelico, afflitto da anni da dolori e gravi problemi di deambulazione al ginocchio destro, decideva di sottoporsi a un intervento chirurgico per l'installazione di una protesi. L'operazione, eseguita il 25 maggio 2016 presso l'Ospedale San Giuseppe di Empoli, aveva come diagnosi una "gonartrosi destra".

Tuttavia, all'esito dell'intervento e del successivo percorso riabilitativo, non solo i dolori non cessavano, ma emergeva una nuova e grave problematica: l'arto operato (il destro) risultava essere più lungo di quello sinistro di circa 2 centimetri.

In conseguenza di tale esito, il signor Angelico, tramite i propri legali, ha intrapreso un'azione giudiziaria nei confronti dell'Azienda Ospedaliera. Le censure mosse alla condotta dei sanitari, come dettagliate nel ricorso introduttivo e supportate da perizie di parte, hanno convinto il collegio peritale nominato dal Tribunale, il quale ha ritenuto sussistenti delle criticità nella condotta dei sanitari.

Sulla base di tali risultanze, le parti hanno raggiunto un accordo che ha assicurato al signor Angelico un giusto ristoro per i danni patiti.

 

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